PROGETTO “CONOSCERSI”

Alunni di una scuola media 

Questa attività era nata inizialmente col solo scopo di favorire la conoscenza reciproca tra gli alunni che iniziavano il primo anno di scuola media. Aveva pertanto durata limitata e circoscritta al primo periodo dell’anno scolastico.Solo successivamente ho pensato che sarebbe stato possibile arricchire il percorso di nuove tematiche ed estenderne la durata all’intero triennio.Il progetto è stato realizzato con gli alunni della I, II, III C della Scuola Media di I grado Giuseppe Verdi – Via Verdi a Corsico (MI).

Scopo principale del progetto

Aiutare, in modo graduale, gli alunni a sviluppare la capacità di osservarsi, di scoprire caratteristiche e peculiarità di se stessi di divenire consapevoli dei pensieri parole e azioni che ci accompagnano giorno per giorno.

Contenuti

Di seguito farò cenno ai contenuti e modalità di attuazione, precisando che i materiali prodotti sono raccolti in un apposito quaderno, curato e personalizzato con immagini, colori e tutto ciò che serve a renderlo anche bello. Si privilegia sempre la scrittura per le proprie considerazioni.

Viene istituzionalizzata un’ora alla settimana per l’intero anno scolastico,

  • Sedere in silenzio; un minuto di concentrazione sul respiro prima di iniziare ogni attività.
  • Il nome che mi accompagna; storia del proprio nome, scoprire chi lo ha scelto e perché; ricerca del significato etimologico; che cosa evoca il suono del proprio nome (il suono che ci accompagna dalla nascita deve essere ricco di evocazioni speciali)
  • Acrostico del nome; (come una miniatura)
  • Se fossi un indiano; (concentrazione, immaginazione e il nome sognato)
  • Mi presento; descrizione di sé, dell’aspetto fisico, del carattere, degli interessi, delle aspirazioni e di tutto ciò che in qualche modo mi rappresenta.
  • Il ritratto; la matita mi vede così
  • Le mie qualità: volutamente vi si pone enfasi, spesso sottovalutiamo le nostre qualità in un mondo che privilegia preferibilmente i difetti e il negativo.
  • Il fiore delle qualità; ogni petalo rappresenta una mia qualità. Un grande cartellone per la classe.
  • Ciò che gli altri dicono di me; come mi vedono i genitori, fratelli e sorelle, amici, insegnanti, allenatori….
  • I miei difetti
  • Cosa apprezzo dei compagni di classe; chi apprezza se stesso sa apprezzare anche il prossimo.
  • Cosa non mi piace dei compagni; spesso vediamo nell’altro i nostri difetti.
  • Cosa è importante per me.
  • Cosa mi fa star bene.
  • Le mie paure; lasciare affiorare le proprie paure è un primo passo per non esserne sopraffatti.
  • Perché siamo fratelli; la comune origine di tutta la materia scaturita dalla trasformazione dell’energia a partire dal Big Bang; ricerca sull’origine dell’universo.
  • L’animale totemico; vi è sempre un animale col quale si instaura un feeling particolare, che forse ci rimanda a vissuti lontani.
  • La mia famiglia: clima affettivo e comunicazione; come manifestiamo gli affetti, come e quando si comunica tra i membri della famiglia.
  • La mia famiglia: le abitudini e le regole; ci si addentra in un terreno minato per iniziare a comprendere l’importanza delle regole e il peso delle abitudini
  • La mia famiglia e altri animali: si associa a ciascun componente della famiglia un animale e si crea una storia dove questi sono protagonisti; un modo indiretto per far affiorare ruoli e dinamiche familiari.
  • Ti racconto una storia: un metodo efficace per riflettere e far emergere i Valori Umani
  • Citazioni, aforismi, pensieri dei Maestri
  • Circoli di studio; condividere il pensiero altrui sui temi cari ai ragazzi: amicizia, amore, sincerità, credere in se stessi……
  • Il mio ruolo nella classe
  • La valigia delle risorse; (capacità, abilità, attitudini, le circostanze, le persone)
  • Consigli per crescere; (responsabilità individuali, i tempi dello sviluppo, il proibito, segni di appartenenza, ribellione, gli idoli)
  • La dimensione religiosa e spirituale; le pratiche religiose a cui mi dedico e la dimensione spirituale
  • Le domande esistenziali; perché esisto, quale il mio destino, da dove vengo, chi sono io.

 

L’attività era molto gradita agli studenti.                                                        
Il referente  Carlo Tognetti

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