PROGRESSO tra SCIENZA ED ETICA

Progetto di approfondimento al Liceo Scientifico E. Majorana Latina, in una Classe V 

Studenti: n. 22

Approvazione del Dirigente scolastico, dei Colleghi di Storia e Filosofia e Matematica e Fisica, in Compresenza con l’Ins. di Scienze., nel 2015. Lezioni a cadenza settimanale di 1h e 30’, da ott. a maggio.

Finalità educative

Come ogni Uomo è responsabile delle sue azioni, ancora di più lo è lo Scienziato. Infatti, l’ambito delle sue ricerche può avere un impatto positivo o negativo sulla vita dell’Uomo e dell’Ambiente naturale, come vediamo ampiamente in questo momento storico.

La posizione della Scienza fine a sé stessa ovvero della ricerca per la ricerca, tende a considerare neutrale il lavoro scientifico e a deresponsabilizzare chi lo conduce, con gravi conseguenze per tutti. 

Obiettivo cognitivo

Comprendere che la Scienza non è un sistema di Sapere astratto disconnesso dalla realtà storica in cui tutti siamo immersi, Scienziati compresi. Rendere agli Studenti una visione più generale e coinvolgente della connessione tra Tempo storico e Scienza, nonché delle conseguenze negative o positive della scelta di Valore: solo economico o etico o entrambi.

Temi trattati in sintesi

  • La figura dello scienziato nel ‘600. La battaglia culturale di Galileo Galilei a difesa della visione copernicana del Cosmo. La sua esperienza umana e intellettuale di credente per passare dal Libro sacro al Libro naturale, senza rinunciare alla fede. Lettera a Benedetto Castelli.
  • La visione meccanicistica del mondo tra ‘600 e ‘800: Spazio, Tempo e Causalità. L’Intelletto possiede le leggi a priori per conoscere la Natura. La legge morale deve regolare il comportamento umano. (Kant). 
  • L’energia del vapore applicata ai telai e ai filatoi: l’industrializzazione. I costi umani e sociali del Progresso: sfruttamento del lavoro degli adulti, delle donne e dei bambini. Un nuovo senso di giustizia nelle riforme sul lavoro: riduzione degli orari, aumento dell’età dei bambini in fabbrica, divieto del lavoro notturno per le donne, protezione per infortuni sul lavoro.
  • La concezione scientifica del mondo nel Circolo di Vienna. Il metodo della verificazione delle asserzioni elementari sui dati sensibili, cioè sull’esperienza. Il contenuto emotivo della metafisica e della teologia, ma si riconosce il loro ruolo pregnante nella vita.  
  • L’Etica della Responsabilità di Hans Jonas come unico rimedio per l’autodistruttività di un progresso tecnologico impiegato per il dominio sull’Uomo (es. la guerra) e sulla Natura. Il principio di responsabilità era esistente già nel pensiero di Platone, come rispondere dei propri atti. Nell’ età contemporanea ciò assume una grande valenza, poiché il potere della scienza e della tecnologia è enormemente aumentato e mette a rischio la vita esistente sul pianeta. Jonas non guarda solo al presente e al futuro immediato, ma anche a quello più lontano.  La vita è un valore e noi dobbiamo farcene carico rispetto alle future generazioni, nonostante i “poteri” di cui dispone, l’uomo deve riconoscersi fragile e rischioso per sé stesso.
    Anche Karl Otto Apel insiste sulla necessità e l’urgenza dell’etica nella società contemporanea. Altresì appare infondata la pretesa di una fondazione scientifica dell’etica stessa. Volendo la scienza contemporanea limitarsi ai fatti, non riesce in questa pretesa di oggettività delle regole morali, mentre l’etica è l’ambito della scelta dell’uomo soggetto per eccellenza. Anche la scienza secondo Apel deve rispondere ad un imperativo morale o tu devi, per cui la comunità scientifica deve presupporre alla maniera kantiana la morale. 

Modalità didattica

Lezione frontale e interazione. Lavori di gruppo sia in classe che a casa.

E’ stata fornita un bibliografia per i lavori di gruppo: 

  1. Eric Fromm: Avere o Essere?Per riflettere sul carattere massificante di una società, come quella contemporanea, dove il possesso e il consumo sono imposti apertamente nella pubblicità e sottilmente nella considerazione  altrui. La dimensione dell’Essere deve emergere, per riscattare la persona da un materialismo soffocante.
  2. Eric Fromm: Fuga dalla libertà.L’affermazione dei totalitarismi del ‘900 ha messo in luce il meccanismo psicologico rassicurante del conformismo.  La libertà può essere un “peso” per l’uomo, che può sentirsi solo davanti alle scelte e in ansia per la sua responsabilità davanti alle stesse. 
  3. Ralf Dharendorf: Quadrare il cerchio. Le sfide che la contemporaneità si trova di fronte sono quelle relative allo sviluppo sostenibile, che non conduca ad uno squilibrio della natura irreversibile.  L’altra è nella distribuzione ineguale delle risorse e delle ricchezze, che possiamo tranquillamente chiamare ingiustizia. Ancora la difficoltà di una vita democratica dove all’uomo vengano riconosciuti i tradizionali diritti di libertà di pensiero, parola e azione sostanziati nelle Costituzioni più avanzate. Infine, la libertà economica deve fondarsi sul rispetto della dignità della persona.
  4. Serge Latouche: La Megamacchina. Il mito del Progresso come avanzamento della conoscenza intorno alla natura in senso utilitario cioè per il dominio della natura, è dell’età moderna e si trova nel filosofo inglese Bacone. Questo concetto di dominio contiene in sé una svalutazione della natura asservita all’uomo. In tal modo si accrescerebbe la felicità dell’uomo. La società nel tempo ha maturato l’idea che ben-essere sia lo stesso che ben-avere. E ciò lungi dal produrre la felicità auspicata ha prodotto infelicità. La disillusione deriva dal fatto che il progresso non è benefico tout court e nasconde qualcosa che è contro l’uomo, perché non ha aumentato la sua moralità.
    L’Autore si chiede.” Abbiamo superato la coscienza morale di Buddha o di Socrate? L’intelligenza di Platone? La raffinatezza della Cina antica?”  Afferma: “L’uomo di scienza è un tecnico che si circonda di strumenti sempre più perfezionati per scoprire nuove tecniche.”

Il lavoro degli Studenti è stato soddisfacente e ha riportato 6 valutazioni al massimo, cioè 100 su 100 di cui uno con la lode all’esame di Stato. I livelli di partenza non erano assolutamente alti, ma la fiducia che il Consiglio di classe ha voluto mettere in campo con questi Studenti, dando loro la possibilità di un sostegno e di un approfondimento ha incoraggiato gli Studenti ad un impegno maggiore. 

Molto positivo è stato il lavoro con la collega di Scienze, che mi ha espresso apprezzamenti e suggerimenti per coinvolgere ancora di più la classe, con la quale ha lavorato sin dal primo anno.

Ester Campoli


  • Newsletter

  • Seminari e formazione